Infografica diffusione Coronavirus in Italia

Infografica diffusione Coronavirus in Italia

Dati rassicuranti su contagi da SARS-CoV-2 (Covid-19)

Niente panico - Pillole di felicità
Niente panico – Pillole di felicità

A fondo articolo troverai l’infografica sui contagi al 1° maggio 2020, ti consiglio di leggere prima il testo qui sotto, troverai le dovute premesse.

Considerando le limitazioni imposte alla popolazione italiana, la trasmissione dei virus ha continuato la sua espansione tra le persone di ogni età e regione, questo dovuto al fatto che i rapporti sociali sono rimasti attivi in molti contesti, quali i lavoratori indispensabili, gli acquirenti in negozi e supermercati, situazioni sociali rimaste attive come i mercati, pazienti e personale ospedalieri a stretto contatto con persone infette. 

Le norme di igiene e di distanziamento apprese dalle persone avrebbero dovuto evitare contanti “pericolosi” tra le persone, ovviamente alcune disposizioni di sicurezza sono state erroneamente interpretate causando contatti e trasmissioni inevitabili; una grande fetta di persone invece ha iniziato ad avere maggior timore delle forze dell’ordine piuttosto che della minaccia da nuovo Coronavirus.

Rallentare i contagi

A premesse fatte, la clausura forzata della maggior parte della popolazione italiana ha permesso di rallentare drasticamente i contagi ed ha avuto un impatto positivo sull’ambiente, riducendo la presenza di sostanze inquinanti nell’aria. Inoltre ha contribuito in modo positivo sulla routine di molti italiani, creando spunti per nuove attività ed intrattenimento, uno stile di vita sano, magari con la presenza di attività fisica costante nella propria abitazione.

Come abbiamo scritto, i contagi sono stati presenti durante l’intera durata di questo periodo di quarantena, una parte di questi sono stati rilevati dal tampone faringeo e molti altri sono probabilmente sconosciuti a causa di una mancata segnalazione, mancato test oppure per assenza di sintomi rilevanti.

Dati percentuali rassicuranti

Quando consideriamo i dati disponibili (che includono quindi esclusivamente i casi accertati e ufficializzati), dovremmo sempre tenere presente una porzione ancora sconosciuta di persone infettate e non registrate, di conseguenza parzialmente immuni a future esposizioni a persone portatrici.

È altresì importante riferirci ai dati sotto (verificati) in termini percentuali, evitando di concentrarci esclusivamente sulla quantità di persone infette e sul numero di vittime fine a se stesso. Così potremo avere un’idea chiara di quale impatto sta avendo questo virus sulla nostra popolazione, magari confrontandoli ad altri virus conosciuti dei quali abbiamo già una mole di dati elevata a disposizione.

È indispensabile ricordare di considerare i dati ufficiali come riferiti alla maggior parte dei casi che abbiano manifestato sintomi, dal momento in cui il test con tampone faringeo è stato e viene tuttora effettuato per la maggior parte su persone che abbiano dimostrato sintomi. Quindi una grande fetta della popolazione potrebbe essere entrata a contatto con il virus in questione, senza rientrare nei dati ufficiali.

Ecco quindi un’infografica che mostra i numeri dei contagi in termini percentuali sulla popolazione italiana per totalità e per regioni geografiche:

Infografica contagi da Coronavirus in Italia al 1° maggio 2020
Infografica contagi da nuovo Coronavirus in Italia al 1° maggio 2020 (Covid-19)

Se vuoi scoprire qualche consiglio su come passare il tempo in casa durante la quarantena, leggi anche La felicità al tempo della quarantena.

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